rebloggo un mio pezzo scritto tre anni fa solo per ricordare a me stessa che questa cosa è valida, per me (e solo per me), ancora oggi.Forse. Ma magari no.
E’ che oggi, guardando la mia amata dashboard mi sono inbattuta in due robe che mi hanno fatto strabuzzare gli occhi.
Argomento uno: “ lui sta con un’altra ma ama me, vuole me” e giù di commenti, di esperienze avute di frasi dette, “dammi tempo, dammi un mese che la lascio, mi sa che ci stiamo lasciando” Ma sant’Iddio, quand’ è che imparerete che sono solo cazzate? Quando comincerete a capire che un uomo (o una donna – qui non c’è differenza alcuna purtroppo) impegnato non è da tenere in nessunissima considerazione? Quando scenderete giù dal pero? Forse mai, e continuerete a puntare sul “cavallo sbagliato”. Comunque.
Ascoltatemi bene: chi tradisce una volta, lo può fare sempre, può tradire anche voi nel caso in cui passiate dalla clandestinità all’ufficialità. Fatta la prima, la seconda fa sempre meno male ed è sempre meno difficile. Chi tradisce è una persona che da sola non ci sa stare. E’ una persona a cui manca un pezzo e che invece che cercare di recuperarlo dove si trova lo cerca altrove. E’ una persona che io non vorrei neanche come amico, per dire.
E’ una nullità. E adesso potete anche dirmi che sono troppo schematica, che ci sono i grigi e le mille tonalità di colore, e invece no, qui i colori sono due: bianco o nero. Io non ho mai tradito, e non perché sono una brava persona, no. Non ho mai tradito perché ho sempre capito che la voglia di “altro” era sintomo di altro ancora, del fatto che mancava qualcosa e che cercarlo altrove non mi avrebbe portato da nessuna parte.
L’altra cosa che mi ha fatto strabuzzare gli occhi è la questione, riassumendo, del perché certe donne cretine siano felicemente fidanzate alla faccia nostra. Loro super felici e noi single a vita: noi che siamo stupende, meravigliose, intelligenti e ci inteidamo anche di musica (le altre, io qui mi tiro fuori che ascolto Bebe dal 2006)
Volete sapere il segreto qual è? Ve lo dico subito.
Non c’è nessun segreto e nessun mistero. Semplicemente, non ci si “è incontrati”, tutto qui. Nulla di più, nulla di meno.
E’ tutto qui il segreto, nel misterioso significato dell’amore che NON si può spiegare (per fortuna, dico io) e mai si spiegherà. E’ un mistero. Che piaccia o meno. Perché l’alernativa è il calcolo, e misurarci a vicenda.
No grazie. Non fa per me.
p.s. : io (se interssa) non tradisco e non calcolo. E spero. Ancora.parole sante diamine. parole sante.
condivido dalla prima all’ultima lettera.
augh.