Mi sono suicidata su facebook. E’ stato più semplice del previsto. Disattivi il tuo profilo e scompari.
Facebook, a parer mio, è una grossa stronzata, anzi, una super-grossa-mega galattica stronzata. Un luogo (?) privo di contenuti e/o di spunti minimamente apprezzabili. (Per me ovviamente. Parlo sempre e solo per ciò che concerne la mia esperienza).
E’ un circo inutile. I miei amici sono volti e voci che vedo e sento appena riesco, appena posso, appena i rispettivi impegni permettono di guardarci in faccia. La mia alternativa preferita rimane ancora il telefono, se l’attesa dell’incontro diventa un po’ più lunga del previsto.
Il mio tergiversare sul suicidio in questione, è dovuto solo ai miei 3 amici momentaneamente di base a Singapore. Solo per loro ho procrastinato il suicidio sino ad oggi.
Perché oggi mi è arrivata l’ennesima richiesta di amicizia da una persona che si, ok, abbiamo dato qualche esame assieme all’università, ma cazzo, da qui ad essere amici, ce ne passa di acqua sotto i ponti!!!
Io non ho pazienza, non sono diplomatica, ma se per 10 volte, accettando un’amicizia mi sono chiesta “ma che cazzo ti ha spinto a digitare il mio nome e cognome se sono dieci anni che viviamo benissimo senza sapere l’uno dell’altro?”, qualcosa che tocca c’è.
Facebook è l’anoressia della rete. (per me)
Per cui la bionda si è suicidata. E verrà additata, come al solito, dai suoi amici reali come la “solita asociale”.
Amen. Così sia.