Martedì è il grande giorno, vado a rogito. Finalmente compero casa papà, ci pensi? Io non ci posso ancora credere. Papà è piccola eh? saranno si e no 35/38 mq ma sarà casa mia. E poi è proprio bellina. Ristrutturata, la camera ha la cabina armadio e il bagno è uno di quei bagni moderni, come quelli fescion che si vedono nelle riviste di arredamento, c’ho quasi paura ad entrarci per rovinarlo. Oggi papà, mentre facevo gli ultimi scatoloni per il trasloco, pensavo a tutte le cose che ancora ci sono da fare, a tutti i ciappini che devo ancora sistemare. L’attacco dell’antenna, le mensole e la libreria da appendere,il tavolo e il letto dell’ikea da montare, fare le volture, mettere a posto il garage perché c’è umidità e altre piccole cose meno urgenti. E ho pensato che se tu fossi ancora vivo non ci sarebbero stati problemi, mi avresti aiutato tu. Anzi no, avresti fatto tutto tu tranne le volture, quelle rimanevano comunque di mia competenza. Invece non ci sei più, non c’è il mio papà tuttofare che è riuscito ad aggiustarmi anche la Vespa. Per due volte sei riuscito a rimetterla in moto mentre io pensavo già di buttarla nel Savena. La terza volta ci abbiamo “dato a mucchio” è ho preso l’SH 50, ti ricordi? Bei tempi. Te papà, avrai fatto solo la terza media, ma porca miseria te la cavavi in tutto. Sapevi aggiustare tutto. Se qualche vicino aveva un problema telefonava a casa nostra e diceva “Franco, non è che per caso riesci a ….?”.
Certo che ci riuscivi. Sempre. Avevi la terza media, le stronzate filosfiche che ho imparato io all’università non le capivi, ma sapevi fare quello che il 90% dei miei amici non sa fare, ad esempio fare dei buchi in un muro.
Mi manchi, sempre. In queste futili cose ancora di più.
P.s. ( per fare i buchi nel muro mi sa che dovrò pagare un altro ciappinaro come te)