E la luna è una palla ed il cielo un biliardo : Le stanze di Gaia
“ Poi c’era L’anno che verrà che si suonava alle medie. S’imparavano gli accordi alla chitarra oppure si faceva finta di non conoscerli per far suonare quello più grande sulla spiaggia di sera seduti sulle sdraio umide e con la espadrillas ai piedi. Quelle notti di quando tu eri quella che cantava bene e lei quell’altra che alla fine si alzava e se ne andava abbracciata al chitarrista. ”