blonde inside

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December 2009

Dec 31, 2009
“non bevete troppo, questa sera.
l’orrore richiede lucità.”
— mh.
Dec 31, 200917 notes
“Voglio farti sapere delle cose. E allora scrivo. E adesso che ho iniziato non smetterei più ma le altre cose te le dico in privato e per altre cose ancora, aspetto che arrivino le parole. Tutte le volte che sono andate via ho aspettato e loro sono tornate. Sempre.” —Drtyfhjirhk* (negli occhi del mio gatto) |
Dec 31, 20097 notes
Dec 31, 200929 notes
Questo viaggio chiamavamo amore → stark.diludovico.it
Dec 31, 20094 notes
“…senza di te, sarei altro” —MyMoleskine 12/09 (via imod)
Dec 30, 200919 notes
Dec 30, 200969 notes
perle di saggezza della danese via mail

perle di saggezza della danese via mail:
capodannerò, voce del verbo capo-dannare (che se ci pensi ha il suo
bel senso, dannarsi il capo, visto che pare una roba incredibile da
organizzare, tutti i santi anni)

Dec 30, 200912 notes
La felicità è

strepitupido:

batchiara:

Una cena di capodanno con tre tumblere.

… e sapere che, prima di ripartire, rivedrò un’altra tumblera. ;)

si si. Domani mentre vengo a Bologna ti chiamo che ci facciamo gli auguri (intanto) . Ma poi non ho capito ancora dove fai il capodanno. Me lo dici domani. Poi prima della tua partenza io e te ci vediamo. Sicuro.
Dec 30, 20099 notes
bilancio del 2009

Questa mattina mentre andavo a lavorare ho pensato che “Cazzo siamo già alla fine dell’anno”. Di solito li faccio i bilanci di fine anno, e normalmente mi deprimo mentre li faccio, pensando a quello che non ho, che non sono riuscita a fare, a quello che ho perso, anche alle persone, che ho perso o allontanato di mia spontanea volontà (Ho un pessimo carattere, chi mi conosce lo sa bene).
Oggi no. Oggi ripensando a questo 2009 mi sono detta: ma che cazzo ho fatto? che cosa è successo? E allora ho ripensato al 2008 e ai suoi ultimi mesi. Già solo a pensare a come stavo l’anno scorso in questo periodo (per una serie di motivi che non sto qui a spiegare) mi è apparso il sole anche se qui oggi c’è stato un cielo grigio tutto il santo giorno.
E poi ho pensato alle due cose davvero grandi che mi sono successe quest’anno: ho conosciuto persone eccezionali proprio grazie a questa meraviglioso aggeggio che si chiama tumblr. Cioè io quest’anno ho degli amici che l’anno scorso non avevo proprio. Grazie al tumblr. Per me sta cosa è da giù di testa (ve lo dico).
E poi c’è che finalmente ho comprato casa. Dopo dodici anni di case in affitto finalmente “casa”. Non avete idea di quanto questa cosa mi renda orgogliosa di me stessa.
Quindi direi che può bastare. Al nuovo anno non chiedo niente, e quello che verrà sarà un di più di cui poter ringraziare.

Dec 30, 200917 notes
#my life
Dec 30, 20098 notes
Dec 30, 20096 notes
Dec 30, 200913 notes
#classifiche #libri
Deutsch

spaam:

tuttipaletti:

La precisione della lingua tedesca può sembrare maniacale: mettere un libro su uno scaffale è hinstellen, sul tavolo è hinlegen, perché tra verticale ed orizzontale ci passa un mondo.
Forse ridicola: il Nachmieter, ovvero il post-affittuario, colui che prenderà in affitto la casa in cui abitiamo dopo che noi l’avremo lasciata.
Ma è semplicemente geniale: la compagna di vita, Lebensgefährtin. Il tedesco te la presenta così la sua compagna, perché non la si confonda con la compagna di viaggio o di poker. Addirittura come Lebensabschnittgefährtin, la compagna di un pezzo di vita, perché domani non è mica detto che lo sia ancora.

Dec 30, 200943 notes
“Comunque nell’ultima scena tutti i protagonisti sono riuniti e felicemente accoppiati in casa, aspettando il countdown dell’ultimo dell’anno, e a un certo punto il vecchio Larry si avvicina verso la cinepresa e comincia a parlare a quelli laggiù, al pubblico dall’altra parte dello schermo, sì proprio a noi. Gli altri non gli credono, si capisce, ma lui se ne esce così (e dovremmo dargli retta, secondo me). “Quanto odio i festeggiamenti di Capodanno. Tutti vogliono disperatamente divertirsi, cercando di festeggiare in qualche misera patetica maniera. Festeggiare che cosa? Un altro passo verso la tomba? Ecco perché non lo dirò mai abbastanza: qualunque amore riusciate a dare e ad avere, qualunque felicità riusciate a rubacchiare o a procurare, qualunque temporanea elargizione di grazia, basta che funzioni. E non vi illudete: non dipende per niente dal vostro ingegno umano. Più di quanto non vogliate accettare è la fortuna a governarvi. Quante erano le probabilità che uno spermatozoo di vostro padre, tra miliardi, trovasse il singolo uovo che vi ha fatto? Non ci pensate, sennò vi viene un attacco di panico”.” —Basta che funzioni
Dec 30, 200924 notes
“Mia nonna l’altra mattina a colazione ha attaccato a dire che noi non lo sappiamo cos’è la fame e s’è messa a raccontare di un tale che la gente diceva era così povero, che è andato a disseppellire il padre morto, la notte dopo il funerale, e gli ha preso il vestito buono, quello del matrimonio. Una volta ti seppellivano col vestito del matrimonio, dice mia nonna, perché era l’unico buono che avevi. E la gente lo sapeva, questo qui, diceva la gente, è andato di notte in cimitero a prendersi il vestito buono di suo padre pur di vestirsi. Quella lì è fame, diceva mia nonna, e ti fa fare delle cose che non sai bene.” —Mia nonna l’altra mattina a colazione ha attaccato a dire che noi non lo sappiamo cos’è la fame « Loris mag (via maisuccesso)
Dec 30, 20099 notes
Gabriel García Márquez - Cien años de soledad

darkpassenger:

incipit:

Muchos años después, frente al pelotón de fusilamiento, el coronel Aureliano Buendía había de recordar a quella tarde remota en que su padre lo llevó a conocer el hielo.

submitted by http://gravitazero.tumblr.com/

Dec 30, 2009
Dec 29, 200924 notes
“non mi fido di chi si è guardato in faccia così poche volte da pensare che non mi farà mai del male. è tutta la vita che lavoro sugli strati: puoi avermi in due milioni di modi. non ti basta? sei uno di quegli idioti che cercano la rosa? e allora lascia che ti dica due o tre cose, prima di continuare.
-ne ho incontrata, di gente come te. fanno tutti una gran cagnara per avvicinarsi alla rosa: si celebrano, si pompano, raccontano di essere i migliori. loro, beati, non hanno un muro che sia uno. non sono senza colpa; hanno semplicemente evitato di darsela.
-se è una rosa che cerchi la troverai solo al di là dei suoi muri. in teoria non dovrei insegnarti cosa fare: imparare a guardarli con rispetto, a sfiorarli anziché distruggerli, dovrebbe aver fatto parte del tuo apprendistato.
-se invece non hai idea di cosa stia dicendo, caro pellegrino, fatti un altro giro di ruota. non è tanto che non sei degno della rosa; è che non hai ancora smesso di guardarti l’ombelico.”
—vienimi nel cuore
Dec 29, 20094 notes
Dec 29, 2009774 notes
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