blonde inside

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A grande richiesta (di fotonico)

il mio post “post-mitap”
Le cose belle le hanno scritte gli altri. (ve lo dico già, così se non volete sentire il lato negativo, passate oltre).
La cosa che posso dire dopo tre mitap è che:
con ALCUNI c’è un filing sentito in dash che diventa reale quando ci si guarda negli occhi, si parla, si sta assieme che mi porterò dietro per tanto tempo. (due mesi? due anni? vent’anni? non lo so.) Però è un RICONOSCERCI (cito Daniela_elle di un anno fa circa) che allarga il cuore (almeno il mio).
Poi ci sono incontri, belli, veri, gioiosi, sentiti ma che sussistono e rimangono solo grazie al tumblr (tradotto significa: senza questa magia qui, io di te credo comunque di poter fare a meno. Si capisce? Non lo so. Io mi capisco e questo basta).
Alla fine, quello che volevo dire, è che tumblr è una figata: ti fa amare di più le persone che senti tue, e amare meglio quelle che se non le avessi incontrate, le avresti defollowate da tempo.
(non vogliatemene. Sono sincera.)

Una bambina a cui piaceva cantare un giorno si svegliò con una gran tosse e così anche i giorni seguenti, aveva sempre una gran tosse che non voleva saperne di andare via.
La bambina con una gran tosse non riusciva più a cantare, appena ci provava, arrivava la tosse, tossiva forte.
La bambina a cui piaceva cantare, allora, iniziò a pensare a cosa fare, che di avere la tosse non ne poteva più. Quando usciva di casa cambiava improvvisamente strada, a volte girava a destra, altre volte girava a sinistra, in ogni caso sperava che la tosse non se ne accorgesse, di quell’improvviso cambio di strada, sperava continuasse ad andar dritta, la tosse.
Invece lei, la tosse, girava anche lei.
Un giorno la bambina a cui piaceva cantare, che aveva appena girato a sinistra, urtò un uomo vestito da mago, con il cappello da mago, la bacchetta magica tipica dei maghi.
E l’uomo vestito da mago si fece raccontare dalla bambina a cui piaceva cantare il motivo di tutta quella fretta, e la bambina a cui piaceva cantare raccontò volentieri all’uomo vestito da mago il suo complesso rapporto con la tosse che non riusciva a seminare neanche cambiando improvvisamente strada.
L’uomo vestito da mago propose allora uno scambio, disse che lui erano anni che cercava una tosse così, gli sembrava una tipica tosse da mago, chiese alla bambina la sua tosse, in cambio le avrebbe regalato la bacchetta magica tipica dei maghi.
Quel giorno la bambina a cui piaceva cantare tornò a casa e non aveva più la tosse, lungo la strada era riuscita anche a far delle piccole magie.
E tutti, a casa, erano così contenti che la tosse fosse andata via, che non fecero caso al fatto che quel giorno, in paese, si festeggiava il carnevale.

Una bambina a cui piaceva cantare

Per una serie di circostanze che non sto a dire, Francesco mi ha riesumato questo suo vecchio post.
Ecco, per me è bellissimo (davvero). Allora mi sono permessa di rimetterlo qui tutto intero.
(grazie per averlo scritto)

Allora sono corsa a leggere quello che avevo scritto l’anno scorso, in questo giorno, e ho pensato che, alla fine, è questa la ragione per cui ho aperto il blog. Per ricordarmi come stavo, un giorno di un altro anno.
Gualtiero: sei il migliore.
LOL
da qui

Gualtiero: sei il migliore.
LOL
da qui

Mi piace vivere in coppia. Soprattutto quando ognuno ha il proprio appartamento.

(via spaam)

90 minuti di applausi.

(via quartodisecolo) e aggiungo io: se le rispettive case sono di proprietà è ancora meglio. (che poi si sa come finiscono queste cose: “tesoro mi scade il contratto di affitto, che facciamo?”)

su mozione mia, appoggiata con entusiasmo da parecchi barra tutti, ho candidato a Presidente della Repubblica Tumblera: Fotonico

Dal post di Nik

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